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25.5.12

Costruire e illustrare un libretto pop up per i i bimbi più piccoli







Sono iscritta al corso di Acquerello della bravissima Caterina, corso che inizierà ufficialmente il 4 giugno. A lato trovate il banner per poter accedere all'iscrizione. Pur non avendo ancora incominciato mi sono messa a fare alcuni esercizi di prova, tra cui il mio banner che trovate a lato il disegnpo di alcune creature marine disegnate e dipinte su una pagina di un vecchio libro. Mi piace moltissimo riciclare la carta scritta e ingiallita, lo trovo molto shabby e romantico. E inoltre non si butta via niente.






Uno dei miei sogni nel cassetto è poter scrivere e illustrare un libretto per bambini.  E così oggi dopo aver dipinto questa paginetta mi è venuta l'idea di costruire insieme alle mie bimbe un libretto pop up per loro. E' un semplicissimo cartoncino A3 piegato a metà. Vicino alla piegatura ho praticato due tagli paralleli per due volte come vedete nella foto. Poi ho ritagliato i personaggi e con una linguetta di cartoncino li ho incollati. Dall'altra parte ho ricopiato a mano una filastrocca trovata qui.

Nel fondo marino il mare è blu notte,
c’è un grande giardino di aiuole fiorite.
Le stelle di mare di tutti i colori,
anemoni gialli: guarda che belli!

Le alghe leggere fa la danza del mare
coi pesciolini d’argento e turchini.
Conchiglie e spugne amiche e compagne,
coralli preziosi, cespugli curiosi.

Meduse giganti un po’ trasparenti,
polipi strani con tante mani.
Gamberi rossi nascosti fra i sassi
in punta di piedi camminano, vedi.

Bernardo il paguro nella grotta è al sicuro,
coi fiocchi di mare lui vuole giocare.
Molluschi e aragoste, tartarughe nascoste
coi cavallucci contano i ricci.


Poi in modo molto semplice ho decorato la copertina incollando un foglio di carta da regalo e applicando un'etichettina di stoffa. Un lavoretto semplicissimo. Estremamente scontato, ma che alle bimbe è piaciuto tanto, ci hanno giocato tutto il pomeriggio e a me è servito per fare esercizio di pittura con acquerello. E a voi piace costruire libri fatti in casa?


28.9.11

Attimi (d 'Autunno)




Raccogli le foglie
delicate 
come il tuo sorriso.
Non fragili.
Il tuo sorriso.
Frullare d’ali,
di una farfalla
che riempiono l’aria
di gioia.
Di vita.
Mervigliosa
vita, meraviglioso
il ritorno
dell'Autunno.

30.6.11

Cartolina...dal Gargano

Cantu t'amore

No mm’ha ccircare mai
ci quistu sentimentu
pi ssempre po’ tturare
no mm’ha ccircare mai…

Pi mme l’amore gghè
nnu sorrisu, nna carezza,
cocce ti ebbrezza
rubbate all’eternità.

Lassàmu quistu suennu
cu ndi culla dolcemente,
nui simu tuttu e nnienti,
ti paru bene e mmale,
noia e ddesideriu ,
lu critu e lu sussurru,
simu nnu pàrpitu ti azzurru
macchiatu nnu picchi ti gnoru.

No mm’ha ccircare mai
ci la fantasia mia
cu tu sempre si ‘mpiccia,
no mm’ha ccircare mai…

Pi mmè l’amore gghè
nna scheggia t’infinitu
ttaccata a ddhu momentu
ca felice sta tti sentu.

Lu crigiu ti l’autunnu,
lu friddu ti lu iernu,
lu cautu ti l’estate
è quistu amore nuesciu;
primavera è la memoria
ti nnu passatu ca è futuru
e ca lu core sente
comu nnu magicu presente
Armando Polito

Colgo l'occasione per dire che tutte le immagini e foto di questo blog sono protette da copright e quindi è fatto vieto assoluto di pubblicarle in qualsiasi altra pagina web o altro, previa autorizzazione della sottoscritta.

27.1.11

27 gennaio: per non dimenticare


Bambina dal cappotto rosso


Cos'hai visto, bambina dal cappotto rosso?
Cos'hai sentito, bambina dal cappotto rosso?
Cosa ti hanno fatto, bambina dal cappotto rosso?
Hai visto uomini non più uomini, donne non più donne,
corpi scarnificati, piagati, piegati, violati,
occhi spenti su facce senza più dolore,
occhi opachi stanchi di veder terrore,
ossa, ossa, ossa sepolte nelle fosse
o che camminano trascinando corpi senza più vigore.



E il fumo, l'odore acre della morte,
liberazione per chi soffre e più non spera,
per chi non ha più un nome, un affetto,
una dimora, se non un misero buco
anticipazione della morte.
Dove sono le feste?
Dove sono le risate allegre?
Dov'è il mangiare sull'erba fresca in primavera?
Dov'è il suono dolce di un'armonica?
Dove sono il papà, la mamma, il tuo fratellino grande?
Solo il suono cupo delle sirene risponde ai tuoi pensieri,
solo le grida di uomini torturati, di donne violentate,
solo il pianto di bambini abbandonati nel buio della notte.



È rosso il tuo cappotto,
rosso come il sangue sparso per le strade,
rosso come il viso di uomini ubriachi
che sparano ad altri uomini come fossero bersagli
di un gioco senza regole,
uomini inermi, nudi, senza dignità,
senza un nome, senza più un volto.


Eccolo, è arrivato l'uomo nero,
ha guardato sotto il letto,
ti ha vista, ti ha presa,
grida, bestemmia, ti fa male.

Mordi, graffia, scappa, corri lontano,
oltre il filo spinato,
oltre la cattiveria,
oltre la follia,
oltre il cielo grigio all'orizzonte.

Lui si arrabbia, grida, ti spara, cadi a terra,
una macchia rossa sul tuo cappotto rosso,
la macchia si allarga, si allarga,
è più grande di te quella macchia,
più grande della tua voglia di vivere;
quella macchia ti strappa via la vita
portandoti oltre l'orizzonte grigio
là dove esistono solo cieli azzurri
e verdi prati in primavera.
Il tuo corpo adesso è lì,
insieme a quello di tanti altri,
ammassati, scomposti, disarticolati,
smembrati, dilaniati,
ma non c'è più il tuo cappotto rosso,
dove sarà finito il tuo cappotto rosso?

Io l'ho visto ancora il tuo cappotto rosso,
sulle spalle di altre bambine
in tante altre guerre,
in tante altre lucide follie dell'umanità,
e fino a quando ci sarà un cappotto rosso
macchiato dal sangue di un innocente
l'uomo non sarà guarito dalla sua
spietata, crudele, ignobile follia.

scritta da Vincenzo Rocciolo