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29.10.12

Quante prime volte in cinque anni.....

 
 
Cinque anni fa ero una ragazza normale con una laurea in tasca e un lavoro che non mi piaceva.
Ora ho un marito che amo e che e' perfetto per me nella sua assoluta imperfezione. E ho un lavoro che adoro:  sono MAMMA delle tre creature del nostro Amore. Niente di più bello che mi potesse succedere.
Ancora non ci credo di avere tre bambine. Perché a volte ancora mi sento una bambina io!!
Nella mia mente ci sono mille ricordi fotografati.
La prima volta che mi hanno sorriso…mi sono commossa
la prima volta che mi hanno  chiamata mamma…
la prima volta che si sono alzate in piedi da sole...
la prima volta che le ho sentite guizzare dentro la mia pancia
sono tutti momenti bellissimi, che una mamma non puo' scordare mai…momenti a volte duri e difficili da gestire un cui ti senti un po' sola e vorresti avere un manuale di istruzioni. Momenti che vorresti condividere con il mondo intero per dire: sono felice!!! Ma credo che l'essere mamma sia una vocazione, un desiderio che non si cancellerà mai dentro di te... Intrinseco ancora da piccole quando giocavamo con le bambole.L'essere nata per educare, per tenere tra le braccia un bambino. Per farlo crescere, per coccolarlo, per sgridarlo, per nutrirlo per AMARLO.
Virginia la più piccolina ha 3 mesi. Uno dei ricordi più belli che ho delle mie bambine e' quando le ho attaccate al seno per la prima volta appena nate.
Lei  ora ha bisogno di latte e coccole. A volte pero' con le altre due piccole (4 e 2 anni) e' un po' difficile come tempistica dedicare  durante il giorno molto tempo all'allattamento al seno. Ho quindi optato per l'allattamento misto per Virginia per non far risentire troppo  alle altre due del tempo ( che per me e' sempre stato parecchio lungo) per allattare al seno la nuova arrivata.
Allora la attacco sempre un po' al mio seno e poi completo la poppata con un po' di latte artificiale. 
Ho scoperto il nuovo biberon AVENT nato praticamente quando e' arrivata la mia piccola Virginia.
Il nuovo biberon Natural per l'allattamento naturale è il più innovativo e avanzato mai creato da Philips Avent e contribuisce a rendere l'allattamento al biberon più naturale, ottimo per l'allattamento misto appunto.
Io l'ho provato e mi sono trovata ancora meglio che con quelli classici dell'Avent utilizzati per le prime due bimbe.
Se volete provare a vincerlo fra l'altro c'e in questi giorni un concorso su http://www.vinciunatata.it/, ce ne sono ben 3 al giorno in palio e per l'estrazione finale c'e la possibilità addirittura di vincere una tata per i tuoi 
bimbi per un anno intero (UAU!!!) e per tutte le "sfortunate" c'e comunque sempre un buono sconto per provare il nuovo biberon NATURAL AVENT PHILIPS.
 
Se volete leggere "le prime volte" di un'altra mamma leggete l'1 novembre il "Mercatino dei Piccoli".
 
 
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20.2.12

I benefici dell'acqua di mare....anche a casa

In questo periodo tra il freddo e la neve siamo sempre ammalati. Sarà che le altre bimbe vanno all'asilo e al nido e quindi la comunità favorisce il contagio, insomma per dirla breve hanno sempre praticamente raffreddore, naso chiuso o mal di orecchie. Il naso chiuso è fastidiosissimo. Specie per i bimbi, che non si possono pulire bene il nasino non possono utilizzare decongestionanti, antinfiammatori ecc. Capisco il disagio delle mie bimbe quando la notte non riescono a respirare, dev'essere terribile per loro. Tra i radiatori accesi che seccano l'aria, nonostante noi teniamo sempre l'umidificatore acceso, la posizione sdraiata riposare diventa un delirio. E così nessuno in famiglia riesce a riposare bene. Stavolta con Ginevra mi sono rivolta direttamente all'otorino perchè aveva un forte raffreddore da una decina di giorni che non accennava a passare. iL LL NJDlllnnnun
L'otorino però non mi ha prescritto un medicinale, bensì di andarmene al mare per un mese con la bambina...Io sono rimasta sbalordita mi sono messa a ridere e quando ho visto che era serio gli ho ovviamente detto che con questo freddo (e il resto degli impegni) non era possibile. Allora lui ha sorriso e mi ha prescritto uno spray da nebulizzare fino a 6 volte al giorno per ogni narice. Lo spray in questione lo conoscevo già, ne avevo sentito parlare. Con questo nebulizzatore e la testina di lato ai primi sintomi di nasino chiuso noi facciamo i lavaggi con la testina reclinata. Mi sono trovata benissimo. Lo spray Physiomer CONTIENE SIERO DI MARE appunto. Non è fastidioso, è abbastanza delicato e il beccuccio morbido e flessibile, quindi basta uno spruzzo deciso dell'erogatore in una narice e poi nell'altra. Soprattutto ho trovato una grande differenza rispetto all'utilizzo della normale acqua fisiologica utilizzata a spruzzo con la siringhina. Mamma mia, quanto piangeva Ginevra prima, il getto è molto più forte e violento!!
Ma la vera scoperta è stato scoprire tutti i benefici di questo siero. Tre giorni di physiomer e  raffreddore praticamente sparito e soprattutto riusciamo tutti a riposare. Quindi mi sono voluta informare dal medico se lo spray per caso contenesse un medicinale o un principio attivo particolare perchè mi pareva stranissima questa cosa. Invece mi ha informato che  physiomer  è un concentrato di iodio. Di acqua di mare. Pura e sterilizzata. Mentre l'acqua fisiologica è acqua sterilizzata con aggiunta di semplice sale, questa è veramente acqua di mare. Avete presente quando si dice "porto il bimbo al mare per aiutare a farlo stare meglio con le vie respiratorie"? L'aria salina del mare è un ottimo aiuto. Il mare è ricco di oligoelementi che il nostro stesso organismo presenta e contiene il cloruro di sodio che ha il potere di detergere il nostro apparato respiratorio e il sale che contiene guarisce malattie appunto come sinusiti e bronchiti.
E d'inverno quando non si va al mare? Io ho scoperto physiomer, siero di mare. Nessun effetto collaterale, un concentrato di minerali direttamente dall'acqua purificata e sterilizzata del mare per disinfettare le vie respiratorie di tutta la famiglia.



  
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19.4.11

La collaborazione domestica secondo il Metodo Montessori

Siamo ammalati, ebbene sì pensavamo di averla scampata e invece Anastasia si è presa la scarlattina poi subito dopo la varicella, Ginevra la febbre alta e ora io la scarlattina, cosa ci aspetterà ancora? E’ dura a casa da sola con le bimbe malatine e nessuno che mi aiuta, ma mettiamola così meglio ora che sono ancora in maternità che quando torno a lavorare. Vabbè.
Fuori piove, non si può andare sul terrazzo, non si può fare l’orto insomma chiuse in casa. Stamattina Anastasia mi ha dato una bella idea per giocare.


Ha preso i suoi paper foods1 e mi ha chiesto: " Mamma apparecchiamo?" Ho preso subito la palla al balzo e abbiamo iniziato questo splendido gioco. Noi abbiamo i cassetti in cucina con le posate ( ad eccezione dei coltelli) ad altezza di Anastasia , questo perché ci ha dato da sempre la sicurezza di non usare le posate in maniera inadeguata e lei sa che può prendere le sue, quelle colorate di Ikea. Ha messo la tovaglia e poi a suo modo ha apparecchiato. E’ molto importante secondo il Metodo Montessori che tutti gli strumenti e gli utensili usati dal vostro bimbo sia a loro misura, adatti alla loro età e che non sia per il piccolo una costrizione ma un GIOCO, affinchè il piccolo sia invogliato a collaborare spesso con voi. Concedete il tempo a vostro figlio di commettere degli errori e correggete in modo paziente cercando di vedere il mondo dal suo punto di vista offrendogli un sostegno premuroso mentre gli insegnate.



Detto questo per aiutare il piccolo a imparare ad apparecchiare potete prendere delle tovagliette di cotone pesante, io l’ho cucita da un vecchio lenzuolo e disegnare col pennarello per stoffa o indelebile le sagome delle sue posate. Così il bambino dovrà soltanto posizionare le stoviglie e le linee guide gli insegneranno poi a memorizzare la posizione corretta.

Non contenta di questo splendida iniziativa che ha avuto nonostante la varicella :-( mi ha sorpresa dicendomi "Mamma i panni asciutti, li prendo io";.



Io stavo allattando Ginevra e le ho risposto che se voleva poteva fare lei prendendo i panni che riusciva, dato che alcuni erano fermati con le mollette e lo stendibiancheria è molto più alto di lei. Ha ritirato i panni e li ha messi su una sedia è stata bravissima!!! Sono molto orgogliosa della mia piccola testardona! E’ proprio una donnina.






[1] Il paper food è cibo di carta, ovvero noi lo realizziamo ritagliando dai volantini pubblicitari delle offerte, quelli che riempiono la cassetta della posta per intenderci le figurine degli alimenti, poi lo incolliamo su un foglio di cartoncino bianco e lo plastifichiamo per renderlo più resistente. L’idea originale viene dal di qui, da Doria di Un'idea nelle mani.



N.B Il post l'ho scritto qualche giorno fa, e ho avuto tempo di pubblicarlo solo ora. Ora stiamo meglio e fuori c'è il sole!!! EVVIVA LA PRIMAVERA, I FIORI, LA VITA, LE MIE SPLENDIDE BAMBINE, L'AMORE E.....ANCHE VOI CARE AMICHE CHE MI LEGGETE!!!