E' già Primavera, le temperature non si sono ancora alzate ma non manca molto all'arrivo dell'estate, dei primi caldi, delle passeggiate al mare e dei primi bagni. Ginevra, al contrario di Anastasia, la mia primogenita che ora ha quasi 4 anni ha avuto con l' acqua un rapporto particolare: invece di avere più timore all'inizio e poi acquisire via via confidenza si è sempre più impaurita fino ad arrivare ad avere quasi terrore dell'acqua. Siccome la cosa mi dispiaceva parecchio, abbiamo approfittato delle ultime vacanze in montagna, dove in hotel potevamo disporre di una piscina riscaldata per mettere in atto una terapia di cui mi aveva parlato la pediatra e che possiamo chiamare la terapia del "compromesso".
Ogni giorno dopo la nanna la preparavamo con il suo pannolino Huggies Little Swimmers , le mettavamo il suo costumino nuovo e le raccontavamo dove si stava per andare. La invogliavamo piano piano di giorno in giorno a prendere confidenza con l'acqua, immergendo prima solo i piedini (la piscina ci è venuta in aiuto, in quanto appunto era per bambini e con una profondità veramente min ima), dicendo che anche la mamma, il babbo e la sorellina avevano un po' paura dell'acqua e ci abbracciavamo tutti quanti, magari cantando una canzoncina o una filastrocca per distrarla se piangeva. Abbiamo racconatto anche la favola del pesciolino che è disegnato sul suo pannolino e che una volta non sapeva nuotare ma la sua mamma lo aiutava ad imparare insegnandogli a battere la coda, (i piedini) e le pinne (le braccia), e così tra schizzi e risate ci siamo divertitti parecchio e Ginevra ha preso in quella settimana molta confidenza con l'acqua. Merito anche dei nostri Little Swimmers.
Sono pannolini perfettamente resistenti all'acqua e io sono sicura ad utilizzarli perchè si riduce sicuramente il rischio di contrarre spiacevoli infezioni, soprattutto in una piccola piscina riscaldata, dove ha nuotato molta gente. Purtroppo infatti, mi diceva la pediatra che le infezioni dovute ai germi resistenti al cloro sono sempre più in aumento ed è veramente essenziale mettere il pannolino al piccolo nuotatore. Questi sono perfetti, io mi sono trovata benissimo perchè non si gonfiano con l'acqua e lasciano leggereo il bimbo,al contarrio dei pannolini normali, sono ergonomici e facili da aprire e chiudere. Inoltre coloratissimi ci hanno permesso di inventare la favoletta del pesciolino che non sapeva nuotare per la nostara piccola. Ne esistono anche per i neonati, le taglie disponibili sono dai 0 ai 36 chili. Chissà se quando nascerà Virginia potremo presto farglieli indossare anche a lei. Ho visto che esiste un kit per i piccolissimi che contiene i Little Swimmers e un accappatoio da neonato. Non vedo l'ora di acquistarlo per la piccolina.

Penso sia molto importante stimolare sin da piccolini i bimbi con attività di acquaticità, in quanto aiutra a rafforzare i muscoli e favorisce la coordinazione dei movimenti, inoltre stimola la socializzazione e il contatto con l'acqua ricorda il liquido amniotico del grembo materno e aiuta il piccolo ad essere più sereno nel contesto. Secondo il Ministero della Sanità non è necessario che il bimbo sia vaccinato per iniziare un corso di acquaticità. Voi cosa ne pensate? A che età avete mandato i vostri bimbi a scoprire l'acqua e i suoi stimoli? Sono molto interessata all'argomento e a sapere cosa ne pensate! Vi invito a discuterne con me qui nei commenti o sulla mia pagina facebook. Vi aspetto!!! Vi ricordo che qui, potete richiedere un campione gratuito del pannolino Huggies Little swimmers.
! ! , .. Ditemi cosa ne pensate, mi raccomando!
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